OMAGGIO A FAUSTO GUERZONI

Autori: MALAGOLI G., MALAGUTI G., PICCININI R., ZAMBELLI M.L.

PRESENTAZIONE

<<[……] caratterista vuol dire per noi quell’attore che riveste un carattere umano, che incarna un personaggio vivo e non una “macchietta”, quell’attore che abitualmente non riscopre partidi protagonista, ma che è dotato di eccezionale fora interpretativa>>. Così il critico Ermanno Comuzio nel 1953, sulla rivista Cinema definiva gli attori caratteristi. Il nonantolano Fausto Guerzoni appartiene a pieno titolo alla categoria degli interpreti e attori caratteristi: considerati spesso attori di serie B, attori spalla dei protagonisti, i caratteristi sono stati la colonna portante del cinema popolare italiano. Cinema anch’esso considerato per lungo tempo di serie B, superficiale, ma poi rivalutato perché è quel cinema che ha fato emergere la commedia italiana, raccontando con linguaggio semplice la cifra del nostro paese. Nella lunga sequenza di interpretazioni di Fausto Guerzoni, pochi sono i ruoli in cui esce fuori dalla routine, ruoli a volte, minimi che non gli lasciano grandi spazi per far valere le sue possibilità. Uno fra tutti: Tiepolo, il custode giardiniere , portiere del collegio diretto da suore nel film del 1942 Un garibaldino in convento, diretto da Vittorio De Sica. Senza caratteristi non ci sarebbe commedia all’italiana: hanno rappresentato personaggi unici, emblematici di condizioni sociali e culturali specifiche, che talvolta stereotipate, rendendo memorabili alcuni film, sia in ambito drammatico sia comico. Gli attori non protagonisti e ai caratteristi, Carlo Verdone ha dedicato l’edizione 2005 del “Terra di Siena Film Festival” da lui diretto, definendoli una specie in via di estinzione. “Io i caratteristi li cerco in all’edicola, al bar- raccontò verdone presentando la retrospettiva sui caratteristi italiani dal 1945 al 1965 – perché purtroppo non c’è più la palestra del teatro popolare” . Se oggi la figura del caratterista si è persa, soppiantata dai nuovi comici, è indubbio che il cinema italiano deve molto a queste interpretazioni. A 110 anni dalla nascita di Fausto Guerzoni (1903) e a quasi 50 dalla sua morte (1967), apprezzo la scelta del Centro Studi Storici Nonantolani di rendere omaggio all’attore nonantolano e li ringrazio per l’attenzione e l’interesse che sempre dimostrano nei confronti del loro territorio. A Guerzoni dedico le parole di un regista di film popolari come Enrico Vanzina: <>.

Stefania Grenzi

Assessore alla Cultura del Comune di Nonantola

Edito da Ed. ArteStampa – Modena-2013 – 1998

Formato 24 x 22

Pagine 28

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