Autore: Redazione centro studi storici nonantolani
TITOLO: A ricordo della battaglia di Bagazzano 21 aprile 1945
NOTA : Estratto dal volume “l’ultimo lenzuolo bianco di Gino Malaguti
PRESENTAZIONE
Questa pubblicazione è stata realizzata in occasione della visita a Bagazzano del 21 settembre 2025 di alcuni parenti dei militari americani che combatterono nella battaglia del 21 aprile 1945.
«L’episodio militare più importante della liberazione di Nonantola è lo scontro nel tardo pomeriggio del 21 aprile quando a Bagazzano ed al ponte di Navicello si sviluppò una battaglia, che provocò numerosi morti e feriti da ambo le parti, contro presidi tedeschi sulla strada Maestra di Bagazzano, sugli argini del Panaro, presso l’importante ponte di Navicello e contro reparti nemici in ritirata provenienti da Nonantola. Episodio dimenticato nei libri ed opuscoli ufficiali e citato solo indirettamente nei ricordi dei partigiani di Castelfranco Emilia, di Bastiglia e direttamente da Geppe Bertoni nel suo recente volume di memorie. Data la reale importanza di questa battaglia per l’avanzata alleata, al fine di recuperare la memoria di una vicenda significativa, ma ignorata, ripercorriamo lo svolgersi degli avvenimenti».
Così scrive Gino Malaguti nel 2015, a pagina 101 del volume L’ultimo lenzuolo bianco.
E nella presentazione di Claudio Silingardi allo stesso volume scrive:
«Una delle difficoltà maggiori è sempre stata quella di connettere la guerra partigiana con la ‘guerra grossa’ combattuta dagli Alleati, nonostante la consapevolezza sempre più dettagliata e documentata che questo rapporto fosse stato molto più intenso di quello che una parte del mondo partigiano era disposto ad ammettere».
E poco dopo aggiunge:
«Da questo punto di vista, impressiona l’elenco dei militari americani morti nel corso dei combattimenti per la liberazione della provincia, perché nell’opinione diffusa è un elemento quasi totalmente assente, essendo le ricostruzioni prevalentemente centrate sul ruolo dei partigiani. Mi sembra invece un contributo davvero importante sottolineare il sacrificio di tanti militari nella liberazione del nostro paese».
Sono essenzialmente queste le motivazioni che ci hanno spinto a pubblicare questo fascicolo nella ricorrenza degli ottanta anni della fine della Seconda guerra mondiale e della sconfitta dei nazi-fascisti.
A Sant’Agata Bolognese il 22 aprile 1997, sulla Porta Otesia, è stata posta una lapide-scultura a ricordo di due soldati americani deceduti, Richard e Will, caduti con il loro aeroplano nelle campagne di Sant’Agata il 21 aprile 1945.
A Ravarino nel 2016 è stata posta una targa, nel piazzale del comune, a ricordo dei paracadutisti della Nembo-Folgore che atterrarono nelle campagne tra Ravarino e Nonantola nella notte tra il 19 e 20 aprile combattendo fino al 23 nell’operazione Herring.
E a Nonantola?
I caduti americani nella battaglia di Bagazzano non meritano di essere ricordati?
Bagazzano ricorda Il tramonto del 21 aprile 1945 ore 17.30
Il boato, la nuvola di polvere, le grida dei feriti. 15 Martiri sacrificati da Fuoco Amico, le crepe nella Chiesa e della campana, unica voce della guerra, l’ultimo gemito.
C’è lo scontro sul Panaro, e viene l’alba del 22 aprile, per finire la 2° Guerra Mondiale in sfilate e festa: ai compagni e ai parenti il pianto per le sepolture.
Si reclama la Democrazia con il culto del “Vitello d’Oro” e “Cultura di Morte”.
Con il sacrificio di Nuovi Martiri e nuovi crimini sulle piazze.
Altre croci
Nelle chiese deserte ad Apostoli sfiduciati appare Gesù Risorto nelle sembianze del Martire per il “Culto del Crocefisso” con i Confessori della Fede di ritorno dal carcere: “ricevete lo Spirito Santo, donate il Perdono, sanate le ferite, Risorga la vita.
Prenderete in mano i serpenti e se berrete veleno non vi farà alcun male.
Campane rifuse chiamano “Pellegrini di Speranza” per la Liberazione Civile e la Vittoria della Croce, la Pasqua Cristiana.
Parroco
Bagazzano 2025
Il Testo
SOMMARIO
Prefazione
Giorgio Vecchio
Introduzione
Andare contro una legge ingiusta provoca un piacere meraviglioso
Capitolo Primo
Don Arrigo Beccari e il dottor Giuseppe Moreali
Premessa
1.1 Don Arrigo Beccari
1.2 Il dottor Giuseppe Moreali
Capitolo Secondo
«Se tu non fossi don Zeno…». Don Arrigo Beccari e don Zeno Saltini
2.1 Don Zeno Saltini e l’Opera Piccoli Apostoli
2.2 Don Arrigo Beccari e don Zeno Saltini. Nascita dei Sacerdoti Piccoli Apostoli
2.3 In brevissimo cinque vescovi
Capitolo Terzo
Don Arrigo Beccari nella Resistenza
3.1 L’aiuto ai soldati alleati in fuga dopo l’otto settembre 1943
3.2 I Ragazzi di Villa Emma e il soccorso ad altri ebrei
3.3 L’aiuto ai ricercati; la stamperia clandestina e i documenti
Capitolo Quarto
L’arresto, il carcere, Mafalda Serafini
4.1 L’arresto
4.2 La detenzione
4.3 Mafalda Serafini
Capitolo Quinto
Il dopoguerra e la scuola di avviamento professionale: Nonantola 1946-1949; Rubbiara 1949-1971
Capitolo Sesto
Tutto quanto il resto
Appendice fotografica
Abbreviazioni e bibliografia
Indice dei nomi
Caratteristiche
Fuori collana
Editori: Parrocchia Beata Vergine Assunta Bagazzano, Centro Studi Storici Nonantolani
Anno: 2025
Pagine: 24
Formato: 21 x 30







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