Si è spento il prof. Andreolli

Foto Andreolli

Si è spento il 3 settembre nella sua abitazione di Mirandola, Bruno Andreolli, 65 anni già docente universitario di storia medievale presso l’Università degli Studi di Bologna e autore di numerose pubblicazioni storiche, volumi e romanzi.

Andreolli è stato, dal 1995 al 1999, assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Mirandola, nonché membro del comitato scientifico del Centro internazionale di cultura “Giovanni Pico della Mirandola”, dalla nascita di questo istituto, nel1993, a oggi.

«A nome mio personale e di tutta la città – ha detto il sindaco di Mirandola Maino Benatti – voglio esprimere alla famiglia le più sentite condoglianze per la scomparsa del professor Bruno Andreolli, docente universitario e illustre storico che tanto ha fatto per Mirandola. Ricordo il suo impegno politico come assessore, la sua presenza nel comitato scientifico del Centro Pico e le sue appassionate ricerche storiche che lo hanno reso un insostituibile punto di riferimento per tutti gli studiosi della nostra città.

Per anni ha collaborato con l’Amministrazione comunale fornendo un prezioso contributo in tante manifestazioni culturali cittadine. Ci mancherà». Andreolli lascia la moglie Annamaria Ragazzi, già docente di lettere del “Galilei” di Mirandola, molto conosciuta per il suo impegno nel volontariato cittadino.

Bruno Andreolli, trentino di nascita ma fortemente mirandolese di adozione, era nato nel 1949. Laureatosi in lettere moderne, storia medievale, ha percorso rapidamente tutta la carriera universitaria, fino a divenire professore ordinario di materie di ambito medievistico all’Università degli studi di Bologna, presso le Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e di Lettere e Filosofia.

Allievo di uno dei massimi studiosi di storia medievale, Vito Fumagalli, è stato autore di rilevanti saggi storici, fra cui ricordiamo “Uomini nel Medioevo. Studi sulla società lucchese dei secoli VIII-XI” e “Contadini su terre di signori. Studi sulla contrattualistica agraria dell’Italia medievale”.

Andreolli poi si è dedicato anche alla narrativa, firmando due deliziosi romanzi brevi, intitolati “La sequenza” e “Lo scrigno delle sequenze”, ambientati nel suo amato e studiato medioevo.

Grande è stata la sua passione per la storia mirandolese, di cui è stato puntuale e competente studioso. A tal proposito ricordiamo volumi come “Le cacce dei Pico : pratiche venatorie, paesaggio e società a Mirandola tra Medioevo ed età moderna” e “Signori e contadini nelle terre dei Pico: potere e società rurale a Mirandola tra Medioevo ed età moderna”; ma certamente molto numerosi ed importanti sono i contributi che ha saputo fornire in convegni e in curatele di opere in materia di memorie cittadine.

Il prof. Andreolli in diverse occasioni è stato ospite  nostro o di altre associazioni nonatolane nella Sala Verde del palazzo Abbaziale; l’ultima occasione risale al novembre 2014 in occasione del Convegno su Carlo Magno nel XII centenario della sua scomparsa.

La direzione

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