Presentato il libro Sangue Fraterno di Angelo Vaccari

“Sangue fraterno”: una storia d’intrighi e d’ideali 

Domenica 3 aprile 2016 alle ore 16 presso la Sala Verde del Palazzo Abbaziale di Nonantola (g.c.), è stato presentato, nell’ambito delle iniziative del Centro Studi Storici Nonantolani e dall’Archivio Abbaziale, e davanti ad un folto pubblico il romanzo di Angelo Vaccari “Sangue fraterno (ed. Leone 2015).

“Terra Santa A.D. 1145”: così ha inizio “Sangue fraterno“, l’ultimo romanzo di Angelo Vaccari lo scrittore nlocandina compattaonantolano autore di numerosi romanzi, racconti e poesie, vincitore di premi letterari fra i quali il Gran Premio d’Europa, il premio Mondo Insieme di Savona, Premio Viareggio Carnevale ed Il Molinello.

In un’alternanza di paesaggi medio orientali al tempo delle Crociate e di scorci di una Milano medievale sotto assedio, si svolge la vicenda di due amici, Pietro ed Halim e delle loro famiglie all’epoca del Barbarossa. La narrazione, dal ritmo scorrevole, si costruisce su un linguaggio tratto dal quotidiano, tipico di chi vuole raccontare a tutti e per tutti. Sullo sfondo delle violente lotte fra i Liberi Comuni e gli Imperiali si staglia l’Abbazia di Nonantola tutelata, nella sua autonomia, da Papa Alessandro III e dall’Abate Alberto II, che tanto si impegnò per difenderla da Modena nel rispetto della sua civiltà contadina e libera.

In questo viaggio nel passato Angelo Vaccari, che ha scoperto la sua passione per la narrativa all’indomani del pensionamento, va alla ricerca della “nostra memoria storica”, come dichiara l’Autore stesso. Alla ferocia del Barbarossa si contrappone il valore di quel condottiero, fra storia e leggenda, che fu Alberto da Giussano divenuto, nell’epica risorgimentale, il simbolo dell’Unità d’Italia. Pagina dopo pagina rivivono le battaglie di Legnano e di Alessandria, in una narrazione realistica e carica di pathos, dalla quale emergono anche ideali intensamente attuali come l’integrazione, l’accoglienza e la pace fra i popoli. È questo, infatti, il messaggio presente in “Sangue fraterno” un’opera dettagliata nella documentazione degli eventi e nella descrizione di borghi e scorci dell’Italia del sec. XII, un romanzo storico vincitore del 1° premio Il Molinello 2015.

La prof.ssa Emanuela Marinelli ha presieduto l’incontro ed ha redatto il commento.

 

 

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